Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes Rio de Janeiro, Brasile1 giugno - 9 settembre 2018 Cola Dell'Amamatrice, Madonna del latte e Santi, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno   L'immagine di Francesco di Assisi, l'umile ...

L'arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. CRIVELLI LOTTO GUERCINO

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto   E' possibile acquistare il biglietto online tramite il link http://www.liveticket.it/lartechesalva     La mostra apre il ciclo di eventi "Mostrare le ...

Capolavori Sibillini. Le Marche e i luoghi della bellezza

a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi Milano Museo Diocesano 20 dicembre 2017 - 30 giugno 2018     Il 19 novembre è terminata la mostra Capolavori Sibillini – L'Arte dei luoghi feriti dal ...

Cola dell'Amatrice. Da Pinturicchio a Raffaello

a cura di Stefano Papetti e Luca Pezzuto Musei Civici di Ascoli Piceno17 marzo - 15 luglio 2018   Cola dell'Amatrice, Pala di San Bartolomeo alle Piagge1510, Tavola. Ascoli, Pinacoteca Civica   La Regione Marche ...

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Cola dell'Amatrice. Da Pinturicchio a Ra

a cura di Stefano Papetti e Luca Pezzuto Musei Civici di Ascoli Piceno17 marzo - 15...

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Mostre in programma
Cola dell'Amatrice. Da Pinturicchio a Raffaello

a cura di Stefano Papetti e Luca Pezzuto

Musei Civici di Ascoli Piceno
17 marzo - 15 luglio 2018

 

dettaglio - Cola dellAmatrice

Cola dell'Amatrice, Pala di San Bartolomeo alle Piagge
1510, Tavola. Ascoli, Pinacoteca Civica

 

La Regione Marche in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo per favorire e rilanciare il turismo culturale nelle aree colpite dal sisma del 2016 ha deciso di programmare e sostenere l'iniziativa Mostrare le Marche: ciclo di esposizioni volto a porre l'attenzione mediatica, scientifica e civica su luoghi e opere d'arte di grande valore identitario per le comunità implicate nel disastro. La volontà dell'Amministrazione Comunale di Ascoli Piceno di scegliere quale soggetto della propria rassegna il pittore e architetto Cola dell'Amatrice detto il Filotesio è stata un passo quasi "obbligato": l'artista rappresenta senza dubbio uno dei principali simboli da cui ripartire (soprattutto dopo che quel tragico 24 agosto 2016 ha distrutto la cittadina laziale), anche in considerazione del fatto che egli rivestì il ruolo di principale interprete del raffaellismo tra l'Abruzzo e la bassa Marca per oltre un trentennio del XVI secolo. Ma la storia di Cola è in realtà anche quella di una strada - la via Salaria -, di una montagna - l'Appennino -, e delle genti che abitarono quei luoghi, pertanto il percorso espositivo non poteva che aprirsi fortemente al contesto territoriale, soprattutto alle maestranze erranti, girovaghe ed eccentriche che lavorarono in questa parte di mondo. Il comitato di studi presieduto da Antonio Paolucci e i curatori Stefano Papetti e Luca Pezzuto hanno segnalato le opere di Cola dell'Amatrice e degli artisti a lui vicini che si intendono esporre presso i musei civici di Ascoli Piceno, in occasione della mostra Cola dell'Amatrice. Da Pinturicchio a Raffaello dal 17 marzo al 15 luglio 2018.

approfondimento e informazioni

 
CLEMENTE XI collezionista e mecenate illuminato

a cura di Claudio Maggini e Stefano Papetti
Roma, Complesso Monumentale
di San Salvatore in Lauro
del Pio Sodalizio dei Piceni
6 dicembre 2017 – 14 gennaio 2018

stendardo

 
Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes
Rio de Janeiro, Brasile
1 giugno - 9 settembre 2018

Cola DellAmamatrice Madonna del latte e Santi Pinacoteca Civica Ascoli Piceno

Cola Dell'Amamatrice, Madonna del latte e Santi, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

 

L'immagine di Francesco di Assisi, l'umile "Poverello", ha colpito la sensibilità degli artisti, si può dire mentre egli era ancora in vita, emozionati dal carisma che emanava dalla sua persona e pronti a tramandarne la raffigurazione con intenti velatamente agiografici. I suoi frati e i suoi primi iconografi non erano infatti tanto interessati a trasmettere un ritratto fisiognomico del santo, quanto piuttosto un suo ritratto spirituale. I pittori francescani del Duecento hanno tramandato un'immagine ben precisa del santo di Assisi: una figura emaciata per le privazioni a cui si sottoponeva, ma forte della sua forza spirituale. Accanto all'immagine eretta del santo di Assisi vennero divulgati i fatti salienti e i miracoli del fraticello in una serie di "tavole istoriate", che ebbero ampia diffusione. L'irrompere sulla scena artistica di Giotto di Bondone doveva rivoluzionare la tradizione iconografica del santo emaciato e, allo stesso tempo, determinare l'estinzione delle tavole figurate. Il celebre ciclo di affreschi nel Basilica Superiore di Assisi abbandona infatti la raffigurazione di un san Francesco smunto e sofferente per presentare invece un uomo dal volto bello, anzi risplendente di bellezza, non solo spirituale ma anche fisica, quasi a voler rendere evidente la trasfigurazione del Poverello avvenuta al momento del suo pio trapasso, secondo quanto tramandato da Tommaso da Celano. È questo il tema con cui si apre la mostra, dove sono presentate sia alcune immagini di san Francesco che alcune delle "tavole istoriate".

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Capolavori Sibillini. Le Marche e i luoghi della bellezza

a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi

Milano Museo Diocesano

20 dicembre 2017 - 30 giugno 2018

 

Invito CapolavoriSibillini WEB-01

 

Il 19 novembre è terminata la mostra Capolavori Sibillini – L'Arte dei luoghi feriti dal sisma presso le sale espositive di Palazzo Campana di Osimo, pensata con l'intento di accogliere e mettere in sicurezza le opere della Rete Museale dei Sibillini dopo i tragici accadimenti sismici che si sono succeduti dal 24 agosto dello scorso anno. Il percorso espositivo, senza rinunciare all'efficacia scientifica e divulgativa di un'iniziativa che si prefigge di portare all'attenzione del grande pubblico i tesori artistici della Rete Museale dei Sibillini e rappresentarne l'identità territoriale, ha consentito al visitatore di scoprire le ricchezze del territorio e conoscere la situazione del patrimonio culturale del post sisma della zona montana dei Sibillini, che è stata così intensamente colpita.

Dati gli ottimi riscontri dell'iniziativa, non essendo la sistemazione dei Musei di origine ancora terminata, la Regione Marche, in collaborazione con la Regione Lombardia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, l'ANCI Marche e l'ANCI Lombardia, ha pensato di organizzare una seconda tappa a Milano, luogo di prim'ordine per la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale dei Monti Sibillini, e per mantenere alta l'attenzione sui tragici eventi sismici e sulla necessità di una ricostruzione e di un rilancio del territorio a livello sia nazionale che internazionale. Il Museo Diocesano di Milano si è reso ben disponibile ad accogliere l'esposizione dal 20 dicembre 2017 al 30 giugno 2018. I capolavori sibillini sono un viaggio nella bellezza delle Marche che custodiscono da secoli un patrimonio artistico tra i più belli e prestigiosi del panorama italiano, dal Perugino a Cristoforo Munari, da Corrado Giaquinto al De Magistris, dai Crivelli all'Alemanno. Un trait d'union tra musei e territorio, vero protagonista dell'esposizione con la sua fragile bellezza ed il solido bagaglio di tradizioni e il patrimonio naturale, che lo rende uno dei più suggestivi d'Italia. Un luogo fisico dalle straordinarie potenzialità e custodito da una comunità consapevole e orgogliosa.

 
L'arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. CRIVELLI LOTTO GUERCINO

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari

Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto

 

E' possibile acquistare il biglietto online tramite il link

http://www.liveticket.it/lartechesalva

 

Manifesto LORETO Adultera - per sito

 

La mostra apre il ciclo di eventi "Mostrare le Marche", il progetto Biennale della Regione Marche che prende il via con Loreto e vede, nel 2017, ulteriori mostre a Macerata e Ascoli Piceno e, nel 2018, le tre rassegne espositive di Fermo, Fabriano e Matelica. I sei eventi d'arte nascono con l'intento di valorizzare nel biennio 2017-2018 il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso la promozione di attività espositive realizzate utilizzando le opere d'arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall'ultimo terremoto, e messe in sicurezza presso i depositi attrezzati del MIBACT.

 

"L'arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. Crivelli, Lotto, Guercino", mostra tematica di grande interesse storico, artistico e religioso, si propone di approfondire la conoscenza della produzione artistica collegata a un fenomeno che ha caratterizzato in profondità la cultura non solo europea, la predicazione. Tale tema verrà illustrato nei suoi molteplici aspetti: dalle figure dei predicatori dei grandi ordini religiosi, francescani, domenicani, agostiniani e gesuiti, alle devozioni da loro promosse con le relative immagini, spesso opera di grandi artisti quali Crivelli, Lotto, Muziano, Guercino; dall'effetto della predicazione sui fedeli, attraverso il caso emblematico di santa Camilla Battista da Varano, al rapporto con altre fedi religiose e fino alla spinta missionaria mondiale dei predicatori della Compagnia di Gesù. Il percorso è illustrato attraverso 41 oggetti fra dipinti, sculture, incisioni, manoscritti e volumi provenienti dalla Regione Marche, con un nucleo significativo di opere salvate dal terremoto del centro Italia.

 

Comunicato stampa

Elenco opere

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