Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes Rio de Janeiro, Brasile8 marzo - 3 giugno 2018 Cola Dell'Amamatrice, Madonna del latte e Santi, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno   L'immagine di Francesco di Assisi, l'umile ...

L'arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. CRIVELLI LOTTO GUERCINO

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto   E' possibile acquistare il biglietto online tramite il link http://www.liveticket.it/lartechesalva     La mostra apre il ciclo di eventi "Mostrare le ...

Capolavori Sibillini. Le Marche e i luoghi della bellezza

a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi Milano Museo Diocesano 20 dicembre 2017 - 30 giugno 2018     Il 19 novembre è terminata la mostra Capolavori Sibillini – L'Arte dei luoghi feriti dal ...

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L'arte che salva. Immagini della predica

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari Museo-Antico Tesoro della Santa Casa ...

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Capolavori Sibillini. Le Marche e i luog

a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi Milano Museo Diocesano 20 dicembre 2017 ...

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Mostre in programma
Capolavori Sibillini. Le Marche e i luoghi della bellezza

a cura di Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi

Milano Museo Diocesano

20 dicembre 2017 - 30 giugno 2018

 

Invito CapolavoriSibillini WEB-01

 

Il 19 novembre è terminata la mostra Capolavori Sibillini – L'Arte dei luoghi feriti dal sisma presso le sale espositive di Palazzo Campana di Osimo, pensata con l'intento di accogliere e mettere in sicurezza le opere della Rete Museale dei Sibillini dopo i tragici accadimenti sismici che si sono succeduti dal 24 agosto dello scorso anno. Il percorso espositivo, senza rinunciare all'efficacia scientifica e divulgativa di un'iniziativa che si prefigge di portare all'attenzione del grande pubblico i tesori artistici della Rete Museale dei Sibillini e rappresentarne l'identità territoriale, ha consentito al visitatore di scoprire le ricchezze del territorio e conoscere la situazione del patrimonio culturale del post sisma della zona montana dei Sibillini, che è stata così intensamente colpita.

Dati gli ottimi riscontri dell'iniziativa, non essendo la sistemazione dei Musei di origine ancora terminata, la Regione Marche, in collaborazione con la Regione Lombardia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, l'ANCI Marche e l'ANCI Lombardia, ha pensato di organizzare una seconda tappa a Milano, luogo di prim'ordine per la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale dei Monti Sibillini, e per mantenere alta l'attenzione sui tragici eventi sismici e sulla necessità di una ricostruzione e di un rilancio del territorio a livello sia nazionale che internazionale. Il Museo Diocesano di Milano si è reso ben disponibile ad accogliere l'esposizione dal 20 dicembre 2017 al 30 giugno 2018. I capolavori sibillini sono un viaggio nella bellezza delle Marche che custodiscono da secoli un patrimonio artistico tra i più belli e prestigiosi del panorama italiano, dal Perugino a Cristoforo Munari, da Corrado Giaquinto al De Magistris, dai Crivelli all'Alemanno. Un trait d'union tra musei e territorio, vero protagonista dell'esposizione con la sua fragile bellezza ed il solido bagaglio di tradizioni e il patrimonio naturale, che lo rende uno dei più suggestivi d'Italia. Un luogo fisico dalle straordinarie potenzialità e custodito da una comunità consapevole e orgogliosa.

 
L'arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. CRIVELLI LOTTO GUERCINO

A cura di Giuseppe Capriotti e Francesca Coltrinari

Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto

 

E' possibile acquistare il biglietto online tramite il link

http://www.liveticket.it/lartechesalva

 

Manifesto LORETO Adultera - per sito

 

La mostra apre il ciclo di eventi "Mostrare le Marche", il progetto Biennale della Regione Marche che prende il via con Loreto e vede, nel 2017, ulteriori mostre a Macerata e Ascoli Piceno e, nel 2018, le tre rassegne espositive di Fermo, Fabriano e Matelica. I sei eventi d'arte nascono con l'intento di valorizzare nel biennio 2017-2018 il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso la promozione di attività espositive realizzate utilizzando le opere d'arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall'ultimo terremoto, e messe in sicurezza presso i depositi attrezzati del MIBACT.

 

"L'arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. Crivelli, Lotto, Guercino", mostra tematica di grande interesse storico, artistico e religioso, si propone di approfondire la conoscenza della produzione artistica collegata a un fenomeno che ha caratterizzato in profondità la cultura non solo europea, la predicazione. Tale tema verrà illustrato nei suoi molteplici aspetti: dalle figure dei predicatori dei grandi ordini religiosi, francescani, domenicani, agostiniani e gesuiti, alle devozioni da loro promosse con le relative immagini, spesso opera di grandi artisti quali Crivelli, Lotto, Muziano, Guercino; dall'effetto della predicazione sui fedeli, attraverso il caso emblematico di santa Camilla Battista da Varano, al rapporto con altre fedi religiose e fino alla spinta missionaria mondiale dei predicatori della Compagnia di Gesù. Il percorso è illustrato attraverso 41 oggetti fra dipinti, sculture, incisioni, manoscritti e volumi provenienti dalla Regione Marche, con un nucleo significativo di opere salvate dal terremoto del centro Italia.

 

Comunicato stampa

Elenco opere

Photogallery


 
CLEMENTE XI collezionista e mecenate illuminato

a cura di Claudio Maggini e Stefano Papetti
Roma, Complesso Monumentale
di San Salvatore in Lauro
del Pio Sodalizio dei Piceni
6 dicembre 2017 – 25 febbraio 2018

stendardo

 
Francesco nell'arte

Museu Nacional de Belas Artes
Rio de Janeiro, Brasile
8 marzo - 3 giugno 2018

Cola DellAmamatrice Madonna del latte e Santi Pinacoteca Civica Ascoli Piceno

Cola Dell'Amamatrice, Madonna del latte e Santi, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

 

L'immagine di Francesco di Assisi, l'umile "Poverello", ha colpito la sensibilità degli artisti, si può dire mentre egli era ancora in vita, emozionati dal carisma che emanava dalla sua persona e pronti a tramandarne la raffigurazione con intenti velatamente agiografici. I suoi frati e i suoi primi iconografi non erano infatti tanto interessati a trasmettere un ritratto fisiognomico del santo, quanto piuttosto un suo ritratto spirituale. I pittori francescani del Duecento hanno tramandato un'immagine ben precisa del santo di Assisi: una figura emaciata per le privazioni a cui si sottoponeva, ma forte della sua forza spirituale. Accanto all'immagine eretta del santo di Assisi vennero divulgati i fatti salienti e i miracoli del fraticello in una serie di "tavole istoriate", che ebbero ampia diffusione. L'irrompere sulla scena artistica di Giotto di Bondone doveva rivoluzionare la tradizione iconografica del santo emaciato e, allo stesso tempo, determinare l'estinzione delle tavole figurate. Il celebre ciclo di affreschi nel Basilica Superiore di Assisi abbandona infatti la raffigurazione di un san Francesco smunto e sofferente per presentare invece un uomo dal volto bello, anzi risplendente di bellezza, non solo spirituale ma anche fisica, quasi a voler rendere evidente la trasfigurazione del Poverello avvenuta al momento del suo pio trapasso, secondo quanto tramandato da Tommaso da Celano. È questo il tema con cui si apre la mostra, dove sono presentate sia alcune immagini di san Francesco che alcune delle "tavole istoriate".

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